04il limite

L'AI da sola sbaglia dove costa caro.

Non sbaglia a caso e non sbaglia dove te ne accorgi. Sbaglia sotto il cofano, con la stessa sicurezza con cui fa le cose giuste, e il conto arriva mesi dopo.

Tre errori che si ripetono sempre uguali

Dopo un po' che si lavora con questi strumenti, gli errori diventano riconoscibili. Non sono bizzarrie casuali: sono conseguenze dirette di come funziona un modello, cioè per somiglianza con quello che ha già visto.

senza-guida.log
Sicurezza dei datichiavi nel codice, permessi larghi, dati che escono senza che nessuno lo noticritico
Scelta dello stackil più citato nei dati di addestramento, non il più adatto al tuo casocostoso
Esigenza tradotta maleimplementa quello che hai chiesto, non quello che ti servivasilenzioso

Il punto non è che sbagli. È che non lo sa.

Una persona alle prime armi, quando è insicura, lo dice o almeno esita. Un modello no: produce la soluzione dubbia con lo stesso tono con cui produce quella giusta. Non esiste un segnale che distingua «questo lo so» da «questo è quello che di solito si scrive qui».

Per questo il codice generato passa la prova più superficiale, che è anche l'unica che chi non è tecnico può fare: si apre, si clicca, funziona. Il problema è tutto in quello che quella prova non tocca.

cosa-si-vede.md

quello che vedi

  • La schermata c'èe somiglia a quella che avevi in mente
  • I dati si salvanoalmeno quelli del primo tentativo
  • Il codice compilanessun errore rosso da nessuna parte
  • La demo funzionacon i tre record di prova

quello che non vedi

  • Una query per rigaveloce con 50 record, fermo con 50.000
  • Indici mancantiil rallentamento arriva fra sei mesi
  • Permessi troppo larghichiunque abbia il link vede tutto
  • Segreti in chiarofiniti nel repository al primo commit
  • Zero testogni modifica futura è una scommessa
Il codice sbagliato che non compila lo scopri in un minuto. Quello sbagliato che compila lo scopri fra sei mesi.

Cosa vuol dire verificare davvero

Verificare non è rileggere il codice annuendo. È un lavoro con dei punti fissi, e li faccio su ogni progetto.

  • Review riga per riga. Ogni pezzo generato viene letto e confrontato con il design tecnico: se non c'è scritto lì, non entra.
  • Chi vede cosa. Permessi verificati provando ad accedere da un utente che non dovrebbe poterlo fare.
  • Numeri veri. Le query provate su volumi realistici, non sui tre record della demo.
  • Casi limite. Campo vuoto, doppio invio, accento nel nome, file da 40 MB, connessione che cade a metà.
  • Segreti fuori dal codice. Sempre, senza eccezioni, controllato prima di ogni pubblicazione.

È la parte meno spettacolare del lavoro e quella che fa la differenza fra una demo e qualcosa che puoi dare in mano ai tuoi clienti.

Poi però lo devi vedere funzionare

Tutto questo resta una promessa finché non lo provi con le tue mani. Il capitolo successivo racconta come: online, su una URL privata, prima di pagare.